il mondo, visto dai miei occhi, filtrato dalla mia testa. ecco cosa ne resta.


venerdì, dicembre 11, 2009

sogno. la fuga di notte, in elicottero di berlusconi, il caos, la caduta del governo, giorni di anarchia. sogno la fuga all'estero dei parlamentari mafiosi, dei corrotti e dei parassiti. sogno il sangue e qualche bomba e gente che piange e gente che esulta. sogno il parlamento preso d'assedio, ville saccheggiate, gente in galera. sogno la nascita della prima italia degna del suo nome. poi mi sveglio e torno a vivere l'incubo quotidiano.
postato da rvdvd | 12:29 | commenti

venerdì, ottobre 23, 2009

ero qui davanti al computer a fare un business plan e nel frattempo ascoltao una conferenza di luttazzi (che mito) ed in quel quando suona il campanello, non quello alla porta ma quello giù al portoncino, vado al citofono, "signor riva, c'è da firmare". vado giù con la penna in mano. ebbene si, dopo ani è successo, è arrivato quel genere di uomo che di mestiere va a rompere il cazzo a quelli che non pagano il canone. finalmente, è arrivato, dopo 5 anni di lettere si è materializzato l'omino. io la televisione non la guardo. io la televisione non la voglio. ed il canone non lo pago. allora gli dico "io il canone non l'ho mai pagato perchè non guardo la televisione" lui mi dice "ma guardi che il canone è sul possesso dell'apparecchio" io gli dico "guardi io non guardo la televisione da 5 anni, la mia vecchia televisione che mi venne regalata è in cantina". speravo davvero che l'omino mi dicesse che voleva vederla, che voleva sigillarla nel sacco di iuta...invece no. purtroppo non siamo ancora arrivati a quel punto. arriverà un altro omino, un altro stipendio pagato dai contribuenti. ed io aspetto, aspetto con ansia.
postato da rvdvd | 16:27 | commenti

giovedì, ottobre 15, 2009

se ricomincio ora, proprio ora, nel preciso istante in cui genero il pensiero, ora. ecco ho ricominciato tutto. ah che liberazione, adesso sono all'inizio ho appena ricominciato. e me la godo, si si, oggi vado in palestra, ricomincio a fare attività fisica, e mi costruisco una nuova bici da corsa. ho anche un paio di scarpe da corsa nuove e il corso di yoga. e anche il lavoro sarà presto nuovo. che aria di....ricomincio, si, via tutto, da capo. ricomincio. smetto di masturbarmi, smetto di dormire fino a tardi, smetto di essere grasso, smetto di aspettare. la barba però, quella la lascio. si perchè qui si ricomincia sul serio, mica come come quelli che tagliano i capelli per "ricominciare" ma no! io ricomincio da dentro, dal basso, proprio da dentro. e faccio anche un corso di chitarra che dai non è mica possibile a trentunanni non saper suonare nemmeno uno strumento, o no? io come faccioa  strimpellare una canzone davanti al mare se non son capace di suonare almeno una chitarra. mica si può ricominciare senza la chiatarra. poi vediamo come va, se vabene o se c'è da aggiustare il tiro, non faccio mica come quelli che ricominciano e sanna già tutto..no no, alla giornata, con un piano di massima, e la massima flessibilità. ricomincio da oggi.
postato da rvdvd | 08:12 | commenti

giovedì, giugno 18, 2009

se non fosse che odio schierarmi. se non fosse che odio "il partito preso". se non fosse che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. se non fosse che "a pensar male si commette peccato ma ci si azzecca". se non fosse che quando un uomo ha troppi soldi e troppi bottoni da spingere non mi fido di quell'uomo. se non fosse che non credo più alle favole. se non fosse che non credo proprio che un brianzolo con le pezze al culo possa diventare l'uomo più potente d'italia per fortuna/capacità/bravura....se non fosse che il tutto mi puzza di mafia, chiesa, petrolio e uranio....
postato da rvdvd | 22:13 | commenti

con uno scazzo bestiale schiaffeggio almeno tre volte la sveglia, dalla parte dello snooze. emetto suoni da orso in letargo al risveglio mentre dentro di me bestemmio di brutto. non c'è cosa più insensata, non sono credente ma per quale motivo bestemmio? di fatto sta che raramente prendo le palle a due mani e mi alzo al dettare della sveglia. quando non accade mi godo a gola profonda l'ultima ora di sonno, quella che vale più di tutto, quella che veramente vale un sacco. se invece mi sveglio allora mi metto un paio di calzoncini e una maglia, non di normali ma quelle da ciclista, anche i calzoncini, si quelli di lycra e col fondello al culo. esco di casa con la bocca ancora impastata di sonno e gli occhi appannati. faccio le prime pedalate con le ossa ancora legate e con la sensazione di voler essere altrove, nel tepore del letto. sono esibizionista forse, perchè mi comincio a sentire sveglio e figo, da intendersi come "diverso dalla moltitudine lobotomizzata che mi circonda" quando le prime due macchine mi fanno il pelo ed il contropelo. siamo in lombardy e siamo alle 7 del mattino in bici, esiste miglior posto per rischiare la vita sull'asfalto? comunque bastano dieci minuti dieci per capire il valore intrinseco del giro in bici di prima mattina. verso crema prati umidi dinotte fanno da contorno alla striscia d'asfalto fumante. verso milano le colonne di auto con facce grigioimpiegato mi fanno spingere più forte, vi sorpasso tutti inetti pigiatori di tasto, cliccatori di professione, domatori di fotocopiatrici. vi passo tutti, voi e le vostre bare di latta con motore a scoppio. nel frattempo mi riempio i polmoni di merda incombusta e comincio a pensare che vorrei allungare il tiro e passare in valle o andare in roncola a vedere se riesco a fare meglio del 35,30 di domenica scorsa, magari con i rapporti giusti. meno di un'ora, meno di trentakilometri. meglio di niente. molto meglio.
postato da rvdvd | 22:00 | commenti

venerdì, giugno 05, 2009

mi chiedo il perchè di troppe cose, il perchè di tutto. chi troppo sa? io mi rattristo e rispondo a conati, e non mi risollevo. questo mondo è contorto e perverso, fatico e riconoscere me e gli altri come brave persone. quante ingiustizie dovremo ancora vedere per capire che stiamo sbagliando tutto? quante volte vi siete sentiti la persona giusta al momento sbagliato e viceversa? vorrei essere un demente con un lavoro in fabbrica, la macchina pulita e abbassata, spendere i miei soldi al bar. come starei bene! invece mi autoinfliggo punizioni perchè non accetto le cose per come stanno, non accetto le guerre, i furbi, le ingiustizie, i segreti di stato, le balle dei politici. non accetto l'uccisione di massa di animali per garantirci oltre 80kg di carne a testa in un anno. non accetto la deforestazione ad uso industriale. non accetto le vite in cambio di soldi. cosa mi resta in questo mondo? in cosa credete voi la fuori? cosa fi fa continuare a camminare in mezzo a questa merda?
postato da rvdvd | 17:34 | commenti

giovedì, maggio 28, 2009

non posso dire di aver ricordato con facilità la password per il login. non posso di sapere esattamente perchè sono qui. non posso dire esattamente con che voglia di scrivere son qui a scrivere. ho trentanni. non mi sono sposato ancora ma si farà in un modo o in altro, purchè laico. avrò dei figli da crescere in un modo o in un altro. avrò modo di viaggiare spero. forse nella mia testa sono memorizzate delle password che a chissà cosa servono. mi è successo di andare a prelevare del grano dal bancomat e di digitare due volte un codice. e non so che codice era. l'ho digitato due volte uguale uguale. ho fatto un numero a memoria e ha risposto una signora. che numero era? numeri. numeri in fila a formare chiavi di accesso. chiavi di accesso a formare barriere. barriere a proteggere segreti. segreti a demolire l'onestà della gente. ad accrescere la competizione tra poveri. numeri. una canzone che urla africa, africa, africa...in loop in testa da due giorni. un lungo fine settimana a venire. statemi bene tutti.
postato da rvdvd | 21:24 | commenti

giovedì, aprile 17, 2008

Il partito che non c’è. Queste le cifre. Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano.
postato da rvdvd | 22:22 | commenti (1)

martedì, aprile 15, 2008

così è perchè così doveva andare.
domenica ho chiesto di poter rifiutare la scheda, erano le tre del pomeriggio, in aula il silenzio e le facce dubbiose. otto, dico otto telefonate da parte del capo seggio per capire cosa doveva fare, ridolini delle presenti che mi guardavano come un pazzo, un disadattato, un illuso.
morale, dopo quindici minuti di consultazioni telefoniche ecco il verbale, tutto si svolge regolarmente, ho rifiutato la scheda.
nel frattempo comincio a chiedermi, dato che tutti i presenti seguivano con interesse, come mai se uno rifiuta la scheda lo devono sapere tutti, ovverosia come mai se mi oppongo legalmente al sistema devo automaticamente rinunciare alla segretezza del voto? mah. comunque poco mi importa.

che fare...adesso a giochi fatti, siamo passati dalla padella alla brace, il mio rifiutare la scheda non è servito a nulla, lo sapevo anche prima.
Io però nei prossimi mesi dovrò fare spesso i conti con la mia coscienza e questo mi potrebbe salvare, io sentirò di avere un po' meno colpa di altri che hanno indossato i panni da elettore informato ed hanno espresso il loro parere con la croce.

ora, quando Bossi potrà ricattare Berlusconi, quando Veltroni farà finta opposizione, quando il silvio potrà finalmente annullare la magistratura e vietare le intercettazioni, io potrò dire di non aver contribuito.

io in italia mi devo accontentare di questo.
postato da rvdvd | 13:45 | commenti

mercoledì, aprile 02, 2008

beh, quando si dice che non bisogna lasciar sfuggire le occasioni...

Il cavaliere ha detto che se in Italia si continua ad intercettare lui lascia l'Italia...non so voi gente ma io ho tanta voglia di intercettare, di farmi intercettare, di intercettarvi.... vi prego, se anche voi volete liberarvi di quest'uomo che vuole cambiare la legge perchè ha molto da nasconderci, fate anche voi un'opera di bene, non lasciate sfuggire questa occasione irripetibile...intercettare gente, intercettate
postato da rvdvd | 16:07 | commenti

lunedì, marzo 31, 2008

L'imprenditore calabrese Giuseppe Masciari detto Pino, testimone di giustizia, lascia oggi la sua località protetta, lo fa senza scorta. Si vuole recare in Calabria, come forma estrema di protesta in attesa della risposta delle istituzioni e contemporaneamente chiede per la sua famiglio asilo politico o adozione ad altro stato.
Saranno con lui alcuni ragazzi di Torino e zona che sensibili al problema e determinati ad aiutare Pino nella sua forma di protesta estrema hanno deciso di essere con lui in questo viaggio.

LEGGETE ED INFORMATEVI, NON CON I GIORNALI O CON LA TV MA CON LA LIBERA INFORMAZIONE

www.antenneattive.org
www.pinomasciari.org
www.beppegrillo.it

LEGGETE ED INFORMATEVI, RENDETEVI CONTO DI CHE STATO ABBIAMO CREATO CON LA NOSTRA DISINFORMAZIONE, i testimoni di giustizia devono scappare all'estero, chiedere asilo o adozione, oppure rischiare la vita.

LEGGETE ED INFORMATEVI, quando vi sorge un dubbio usate la libera informazione per investigare:

www.youtube.com
www.wikipedia.org
www.arcoiris.tv
postato da rvdvd | 19:53 | commenti

venerdì, marzo 28, 2008

leggere per cortesia.
http://www.zmag.org/italy/monbiot-ricchiimmaginari.htm
e poi documentarsi.
postato da rvdvd | 23:17 | commenti

Ancora Tibet. BEH NON SCORAGGIATEVI, TRA POCO NON SE NE PARLERA' PIU'.
Nel frattempo io ho cercato informazioni per farmi un po' di chiarezza in testa.
Un po' di storia del Tibet me l'ero studiata, l'ho ripassata per l'occasione ed ho scoperto cose che ignoravo o che mi ero dimenticato.
Comunque, arrivo al punto, mi chiedevo: "se ogni guerra si combatte per conquistare qualche cosa di materiale, come la storia insegna, perchè tanto sbattimento per il Tibet?" ovvero ancora, leggo che apparentemente in Tibet interessi "petroliferi" non ci sono.
Poi penso all'oro ma anche qui sembra non esserci una presenza tale da giustificare.
Ok, ci sono un po' di minerali e metalli ma la teoria non mi convince.
Poi leggo che ci sono meno persone in tutto il Tibet (compresi i cinesi costretti a viverci) che a Roma.
Si, letto bene, c'è più gente a Roma che in tutto il Tibet.
Allora anche se questa ipotesi faceva già ridere, escludo anche che si possa trattare di una volontà di allargare il potenziale popolo consumista che tra poco il governo potrà sfruttare, del resto sono già in 1.306.313.813 e che diavolo , non gli serviranno mica altri abitanti o potenziali consumatori? No.
Allora per un po' di minuti credo che il problema sia di dittatura contro buddismo, ma mi sembra strano perchè è del resto quello che i giornali stanno scrivendo e io i giornali li smentisco sempre quando li leggo.
Per un attimo mi trovo spaesato. Ma allora cosa c'è in Tibet? Perchè la Cina nel passato così come la Mongolia e l'India si sono dati il turno a invadere?
Certo i tibetani li sono nati e li vogliono rimanere e possibilmente anche fare i padroni di casa dato che lo sono. Ma gli altri perchè si dannano l'anima per un paese di montagne con una altitudine media pazzesca di 4900 metri (il monte bianco è alto 4810metri ed è la montagna più alta d'Europa) e con pochi abitanti e con, per di più, i monaci buddisti che rompono le palle?
Mentre penso questo mi sovviene che il Tibet è anche detto "tetto del mondo" proprio per la sua altezza media e per la presenza sul suo territorio delle più alte vette del mondo. E, mi si illumina la mente.
Acqua.
Trovata la soluzione al mio personale enigma quotidiano. Acqua. Ovvero la Cina deve la sua acqua alle montagne del Tibet. Dalle montagne del Tibet e dai suoi ghiacciai scende tutta ma proprio tutta l'acqua di cui la Cina ha bisogno. Capito?
Adesso andate a leggere i giornali e tornate pure a dormire. Se invece vi interessa la verità fate ricerca, studiate, non comportatevi come ho fatto io per anni, come fanno le capre.
postato da rvdvd | 23:05 | commenti (1)

mercoledì, marzo 26, 2008

C'era uno schiavo, zappava il terreno.
Il suo padrone lo frusta, vuole farlo lavorare di più.
Lo schiavo zappa di più.
Il suo padrone lo frusta ancora, vuole farlo lavorare di più.
Lo schiavo zappa ancora di più.
Lo schiavo non ne può più, arriva alla sua capanna, mangia un po' di riso, dorme sfiancato.
Il suo padrone non è contento, questo schiavo lavora, lavora e nient'altro.
Il padrone rende libero lo schiavo.
Lo schiavo è contento. Libero, dice lui.
Lo schiavo non ha più una capanna, deve comprarne una.
Lo schiavo deve comprarsi da mangiare, ha fame.
Lo schiavo non ha un soldo, chiede un prestito, fa i debiti.
Ora il padrone è contento davvero, questo schiavo lavora che è una bellezza, esce alle 5, va a fare la spesa, si cura, paga la macchina, il mutuo e l'assicurazione, è depresso e non rompe i coglioni.
Ora il padrone è contento davvero perchè lui è il maggiore azionista del supermercato, è in affari con il banchiere, ha interessi in una compagnia assicurativa.
Ora lo schiavo ha il presentimento di averlo preso un po' nel culo ma non può distrarsi, deve lavorare.
postato da rvdvd | 22:40 | commenti

Certo io ci ho messo del mio, avrei potuto accorgermene prima.
Ho pagato per oltre due anni la bolletta dell'ENEL senza rendermi conto che mi stavano facendo pagare la tariffa da NON RESIDENTE.
Come mai? Io mi sono trasferito qui, ho comprato questa casa, sono residente dal primo giorno.
Eppure leggendo una bolletta vedo scritto NON RESIDENTE il che si traduce in PAGARE CARA la corrente.
Ho dovuto fare 4 richieste telefoniche, hanno persino dato la colpa al comune dicendo la strada dove abito non è BENE CHIARO CHE STRADA SIA.
MORALE mi hanno rimborsato. Dopo 4 mesi circa 190€.
Fate attenzione, specie se la bolletta la pagate e non ci avete mai fatto caso, non si occuperanno certo loro di farvelo notare.
postato da rvdvd | 22:19 | commenti (2)

martedì, marzo 25, 2008

Signori vi invito a leggere quello che scrive Al Gore. Scontato? No. Ho avuto modo di passare 5 giorni in pace ad andare in bici e leggere un paio di libri.
Al Gore "Assalto alla ragione" ben tradotto in italiano, una rivelazione.
Poi un libretto da 4€ sull'era nucleare, molto preciso anche se un po' riassuntivo, mi è stato di grande aiuto per riformulare un paio di idee a riguardo e per proseguire un ragionamento sul perchè,personalmente, sono assolutamente contrario al nucleare.
Un ultimo libro, appena iniziato, anche questo scritto da Al Gore "Earth in the balance" in lingua originale. La lettura di questi libri mi ha aperto ad una speranza concreta.
Mi ha fatto capire perchè Frank Zappa cantava "I’m The Slime" nel 1973. Mi ha fatto capire come siamo arrivati ad essere una nazione di coglioni teledipendenti e come gli USA sono diventati una EX DEMOCRAZIA, così come la nostra Italia ormai irriconoscibile, specie se la si raffronta con quell'Italia che tra il 45 ed il 46 sentì il bisogno di creare una costituzione. Mi ha fatto capire perchè Bush è in grado di spostare il potere dove vuole e perchè la televisione è un elemento fondamentale per le finte democrazie. Ora ho bisogno di riflettere.
postato da rvdvd | 23:17 | commenti

martedì, marzo 18, 2008

http://www.medicisenzafrontiere.it
postato da rvdvd | 17:42 | commenti

LIBERO TIBET, LIBERA CINA.
Restiamo a guardare attoniti quello che succede, quel poco che trapela.
Il governo (REGIME) cinese oscura YOU TUBE in cina perchè i cinesi non possano vedere quello che l'esercito fa in TIBET.
IL REGIME CINESE detta un ultimatum per i cortei di protesta pacifici e piazza i cecchini sui tetti delle case.
IL REGIME CINESE fa la caccia all'uomo e spara in testa a chi da fastidio.
IL REGIME CINESE prende i cellulari e li distrugge per evitare che vengano diffese testimonianze delle guerriglie.

La gente in Cina non è daccordo con il regime, la gente in Cina viene tenuta allo scuro, la gente in Cina viene sfruttata ed il disprezzo per i valori umani è ormai normalità. La gente in Cina non vuole uccidere la gente in Tibet. La gente in Cina non sa che il mondo compra MADE IN CINA solo perchè costa 20 volte meno del made in EUROPA o USA. In CINA muoiono 100 minatori alla settimana nelle miniere di carbone. In CINA si fanno le esecuzioni di massa per uccidere chi si oppone ideologicamente al REGIME.

FREE TIBET, FREE CINA
postato da rvdvd | 12:03 | commenti

lunedì, marzo 17, 2008

INCENERITORE, questa parola in Italia ha un significato diverso dal resto del mondo.
In ITALIA gli inceneritori o termovalorizzatori ce li hanno fatti passare per un qualcosa che ci serve, che fa bene, che fa parte del progresso.
ATTENZIONE, gli inceneritori UCCIDONO LA GENTE, con il cancro, con il tumore, con le leucemie e altre cose di cui abbiamo paura. Il principio di funzionamento degli inceneritori è preistorico, per toglirci dalle palle l'immondizia la bruciamo. BRUCIARE L'IMMONDIZIA non la elimina, la sparge nell'aria, crea CO2, immette nell'aria la merda che non sappiamo dove mettere.
In ITALIA ne abbiamo tanti, chi vive vicino agli inceneritori rischia il CANCRO più di chi non vive vicino agli inceneritori.
L'UNIONE EUROPEA ci ha già ammoniti sul fatto che chiamare TERMOVALORIZZATORI gli INCENERITORI è "scorretto" io aggiungo che è da FIGLI DI PUTTANA. Le micro particelle che escono dalle combustioni degli INCENERITORI entrano nel corpo umano e ci restano e tra qualche anno CI UCCIDONO. Oggi fanno venire la tosse ai bambini, e tra qualche anno IL TUMORE.
Il ridicolo risvolto "pro energetico" che hanno appioppato all'INCENERITORE è uan buffonata, l'energia che si ricava è ridicola rispetto a ciò che serve, è ridicola in confronto all'energia che è stata usata per creare ciò che l'inceneritore brucia.
IL FUTURO è RECICLARE, nei nostri bidoni dell'immondizia c'è la ricchezza, c'è la carta, il vetro, la plastica, l'alluminio, il ferro, il rame! Nei nostri bidoni c'è il concime, il concime fa crescere la verdura! COME CAZZO SI può PENSARE DI BRUCIARE TUTTO ciò?!
postato da rvdvd | 21:34 | commenti

NUCLEARE NO GRAZIE.
Recentemente, politici impegnati in vista della nuova campagna elettorale hanno RICOMINCIATO a parlare di nucleare.
Hanno RICOMINCIATO a promuvere il nucleare.
Hanno RICOMINCIATO a progettare il futuro dell'Italia sul NUCLEARE.
Hanno detto in TV (Berlusconi da Vespa, Casini da NON RICORDO) che inseriscono in programma il NUCLEARE, hanno detto che il nucleare è sicuro (VERGOGNA), hanno detto che solo così usciremo dalla crisi energetica, hanno detto che solo così potremo competere. VERGOGNA.
GLI ITALIANI HANNO DETTO NO AL NUCLEARE CON UN REFERENDUM. L'Italia il NUCELARE NON LO VUOLE. I signori non dovrebbero nemmeno permetterci di provarci.
IL NUCLEARE ci espone ai rischi diretti degli INCIDENTI NUCLEARI, ce ne sono stati 170 NEGLI ULTIMI 20 ANNI.
IL NUCLEARE ci espone ai rischi diretti ed indiretti della gestione dei RIFIUTI RADIOATTIVI.
IL NUCLEARE ci espone ai rischi di attacchi terroristici, inoltre saremmo più esposti al rischio di black out in caso di attacco.
IL NUCLEARE nel mondo crea solo il 5% del fabbisogno enercetico SOLO IL CINQUE PER CENTO, si può vendere senza, si deve vivere senza.
Il futuro è nella decentralizzazione dell'enegia, della sua creazione, il futuro è la messa in rete di una moltitudine di piccoli centri di produzione, idroelettrica, geotermica, eolica, geodinamica, SOLARE.
Parlare di NUCLEARE è UN INSULTO ad una delle poche cose di cui noi ITALIANI DOVREMMO ANDARE FIERI, noi non produciamo rifiuti radioattivi.
NUCLEARE NO GRAZIE.
Non fatevi fregare dai discorsi da buon padre di famiglia di Berlusconi che dice che il nucleare ci serve, che è per il nostro futuro, che è l'unica scelta sensata. VERGOGNA!
La dimostrazione del fatto che ci prendono per il culo in termini di problematiche energetiche sta nel fatto (verificabile, è realtà signori) che l'ENEL, che per il 30% è ancora nostra ovvero degli italiani, ha COMPRATO 2 CENTRALI NUCLEARI DEGLI ANNI 70. LO HANNO FATTO SENZA CHIEDERE NIENTE a noi che abbiamo detto NO AL NUCLEARE.
Compriamo il nucleare dalla Francia, dobbiamo preoccuparci di questi problemi.
postato da rvdvd | 21:18 | commenti (1)

Brown cloud. Esiste, ne parlano, sotto voce, alcuni giornali.
Si chiama "Brown cloud" o meglio "Po valley Brown cloud", l'hanno chiama così almeno si allarma solo chi sa l'inglese (pochi) oppure chi ha già sentito parlare di brown cloud (pochissimi).
Si tratta di una spessa nube di smog ormai permanente sulla Pianura Padana, alimentata quotidianamente da areoplani, industrie, riscaldamento domestico, auto, camion, motorini ovvero da petrolio che brucia.
Si tratta, finalmente, di un primato italiano, ora anche noi siamo fortunati possessori di una bella NUBE PERMANENTE FATTA DI SMOG, particelle carboniose e aerosol minerali, esattamente come quelle apparse nel sud-est asiatico e dell'Oceano Indiano.
Essendo uno strato di atmosfera inquinato da materiale volatile non lo possiamo vedere alzando la testa al cielo, no, ma se vi trovate in un'area non edificata e potete gettare lo sguardo all'orizzonte, beh quellaschifezza marrone che vedete negli ultimi gradi di cielo prima della linea dell'orizzonte, proprio quella, adesso potete chiamarla con il suo nome e cognome, Brown Cloud.

Invito tutti quanti in possesso di notizie in merito a farsi avanti, più informazione a disposizione di tutti a riguardo di un problema così grande e snobbato dalla stampa e dall'informazione in generale può far suonare campanelli di allarme che ancora non si sono accorti del pericolo quotidiano che comporta il vivere sotto una nube di smog.

L'articolo su "La Stampa" e "La Stampa.it" si trova qui: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/grubrica.asp?ID_blog=51&ID_articolo=433&ID_sezione=76&sezione=Ambiente
postato da rvdvd | 21:00 | commenti

venerdì, ottobre 26, 2007

oltre diecimilioni di chi c'è c'è e chi non c'è non c'è. tutti disperatamente di fretta. tutti di fretta. fretta. come a nascondino, inizio a contare e partono tutti. impazziti. e non c'è posto per tutti. questo tutti con una doppiatti che si sente di più. del solito. tutti. troppi in troppo poco, troppi con troppo tanto da fare, da dire, d'essere. con troppe macchine. unaciascuno. dipendenti dalla camera a scoppio. senza quella non si va da nessuna parte, dipendenti dal carburante. dipendenti dalle gomme e dall'asfalto. votati al mutuo, alla rata, alle gomme, all'assicurazione. votati al fottuto dio denaro per fottuta necessità. per ignoranza. per non sapere guardare fuori dalla necessità di costruire nuove strisce d'asfalto per nuov teste di cazzo a petrolio. fermati solo per pagare il biglietto. fermati solo per non tamponare, fermati solo per l'aperitivo. Lombardia. ci sono nato io 29 anni or sono esatti. ed era un altro posto e già la gente si lamentava e già diceva "doveandremoafinire". eccoci. a respirare la merda che produciamo come pesci in una boccia, non ci cambiano l'acqua da troppo tempo e non verrà nessuno a cambiarla. eccoci riuniti e laboriosi sotto il nostro nuovo tetto di polvere e smog, eccoci a non vedere più l'azzurro del cielo che abbiamo sporcato. eccoci a veder morire i vecchi che ci raccontavano di come era. l'opera è compiuta, muore la memoria storica di chi a visto il bello e restiamo noi ormai assuefatti al brutto, assuefatti al puzzo, assuefatti allo sporco travestito da pulito. l'opera è compiuta, tolto di mezzo l'impedimento dell'intelligenza, ultima barriera, ora tessiamo una nuova rete di strade e serriamo le rimanenti anime nella morsa del grigio. e che il tutto passi per normale, che passi per progresso, che passi per miglioria. costruiamo un altro ammasso di capannoni industriali, un altro ammasso di centri commerciali, un altro, un altro, un altro.

postato da rvdvd | 14:54 | commenti

giovedì, gennaio 25, 2007

come slow motion di una vita vissuta. come vapore che si aggrappa al vetro freddo. gocce che scivolano e rigano la loro stessa essenza. corri fin che puoi, corri e raccogli, raccogli ed ingrossa, ingrossa ed acquista velocità. perdo di vista chi sono, arrivo alla fine del vetro e mi mischio alle altre gocce. non esisto più io. come slow motion. diciòchèstato. acqua. vapore. ghaccio, stato mutevole e complicato equilibrio, ingestibile esistenza. vedo un solo fine quando perdo di vista la terra incolta e solo posso immaginare il campo di girasoli. piegato al volere dell'essere umano che non sono.
postato da rvdvd | 22:40 | commenti

tazze appese a ganci, ganci avvitati nel legno. mensole, supportate da staffe di legno, avvitate nel muro con tasselli. gradini della scala a giorno da trattare con olio o cera. muro blu, intenso, come il cielo in un quadro di giotto. fili elettrici, lampade, pennelli, rumore di sedia che striscia perterra. pesci nella boccia di vetro, piante, tante piante, soppalco senza scala. finestre luminose.
postato da rvdvd | 21:34 | commenti

venerdì, ottobre 06, 2006

dopo sei settimane, quarantadue giorni, di continuo lavoro, sabato e domenica compresi, quarantaduegiorni filati. oggi, presto, molto presto nel pomeriggio, andrò a casa ed avrò a disposizione due, dico due intere giornate di riposo. finalmente. così potrò: far funzionare la caldaia, attaccare la lavatrice, attaccare la lavastoviglie, finire la cucina, attaccare le lampade, pitturare il corridoio, costruire le mensole per il guardaroba, portare in casa divanetto e tele con lettore dvd, spostare la roba vecchia dal box e pulire la cantina. finalmente un po' di relax.

postato da rvdvd | 06:47 | commenti (1)

mercoledì, luglio 05, 2006

che partita!
postato da rvdvd | 08:32 | commenti

giovedì, giugno 29, 2006

le vacanze?
postato da rvdvd | 18:39 | commenti

lunedì, giugno 19, 2006

ci son giorni che mi sembra che tutto possa funzionare. meteo. cibo. lavoro. amore. piante verdi, il granoturco cima. cima fuori foglie lunghe. lunghe della madonna. e in men che non si dica. più alto di un uomo. ci son giorni che tutto sembra funzionare. cielo. pennello. bianco bianco. bianco pieno. quei giorni che anche la musica. ci simette bene anche la musica. e, la sera, orgasmo del giorno che è andato via liscio come una scopata memorabile. sole in scivolata funesta. entra di sbieco da ovest, sud ovest basso orizzonte. tunnel alla finestra distratta dal vento. luce rossa. luce rossa che riempie il muro bianco. ora colore indefinito. come un'albicocca matura su un albero chino di frutti. dove finisce il giallo ed inizia il rosso. ha presente? quello. cazzo quello. buona notte.
postato da rvdvd | 23:50 | commenti

lunedì, aprile 24, 2006

si metta a verbale: sono diventato impermeabile.

ecco cosa è successo. sono stato seduto sotto un albero di fiori bianchi e profumati, una nuvola, un cotone voluttuoso. sono stato per ore a leggere li sotto ma non l'ho sentito. come nulla fosse. sapete, questo è male è un brutto male. sapete signore è come quando vostra moglie vi parla per minuti interminabili e voi annuite e dentro non vorreste altro che silenzio. che taccia. perchè voi non sentite le parole non arrivano si perdono chissadove e non sono parole, sono versi, brusio, fastidio. che taccia. ed è stato così, signore, son sicuro di quel che dico credetemi, quell'albero qualcosa da dire lo aveva.

una volta mi arricchiva stare sotto gli alberi, mi piacciono visti da sotto, verdi. una volta sentivo sopra di me e dentro di me l'albero, mi lasciavo penetrare le pelle e gli occhi. che razza di uomo sono adesso che non sento più gli alberi. che razza di uomo sono se sotto i fiori bianchi o dentro un salotto non fa differenza? ero bambino allora o ero un uomo più giusto? riuscirò mai a scrollarmi di dosso questa polvere? catrame.

non potete ignorare questa mia malattia, ve ne prego, ci dev'essere un rimedio, voi siete un dottore voi sapete della scienza e delle malattie e delle cure. io sono malato. s o n o   m a l a t o . curatemi voi dottore. dev'esere la pelle, si è impermeabile e non riceve più niente. morirò di questo passo, lo sento. dottore non è la testa, è la pelle, lo stomaco, le gambe.

postato da rvdvd | 11:30 | commenti

venerdì, marzo 10, 2006

ho perso di vista il vero. guardando macchine veloci. ho perso di vista il vero, correndo per pagare l'ici. non andando in bici. è così, la vita è lontana e solo il dormire con h mi riporta al tempo migliore. caldo arido o pioggia insistente. vedo nebbia comunque. penso. ma come io e ro quello con la testa vuota. io ero quello con un sacco di idee. saccodimmerda sono. ora. grasso e lavoratore. saccodimmerda sono. e mi siedo su un bancale per sentire il sole in faccia. quello lo avevo dimenticato. e sogno ad occhi aperti. e dormo male. e mangio male. e voglio cambiare lavoro. e non ho soldi. e sento la sabbia che passa tra le dita io. clessidra del tempo fottuto. ipocriti intorno. tu dici di lui il pocho rispetto ma lui ti fotte. lo so. lo so. lui pensa come un ricco ormai. io striscio a finire il mese col portafogli vuoto. mi son rotto il cazzo. saccodimmerda. e vado a vedere i bucaneve vicino al naviglio. ecco la meraviglia. odio i motori. i rumori. voglio una vita diversa per me. il mondo affanculo. voglio solo pagarmi una casa e vivere onestamente. saccodimmerda. voglio diventare ricco per dormire tranquillo. non voglio essere un ricco. non voglio una moto, non voglio una macchina, non voglio una reggia, non voglio una casa in fottuta montagna, non voglio una casa con cinque cessi. tu e altri quattro pezzodimmerda. non voglio la carità. non voglio respirare il pm10 della tua macchian da trecento kilometri orari. questo mondo mi fa venire il vomito. mi fa venire il vomito. gente che compra gente. gente che vende gente. così funziona. pezzodimmerda. io ho un valore in questo mondo sapete, statisticamente il mio valore è un bonifico bancario da meno di millequattrocento euro al mese. statisticamente io valgo come una rata del tuo mutuo o del leasing per la tua porche. statisticamente io sono uno di quelli che rende ricchi i mercanti di petrolio. statisticamente io sono quello che mette le cinquanta euro nel distributore di sangue umano. io sono scoppiato. tutto ciò non lo voglio reggere. io non voglio essere parte di un mondo come questo. saccodimmerda

postato da rvdvd | 18:05 | commenti